Il pavimento pelvico è una struttura muscolare e connettivale complessa che sostiene la cavità addomino-pelvica e partecipa in modo determinante a funzioni essenziali come la continenza, la stabilità del bacino e la risposta sessuale. La sua conformazione tridimensionale è organizzata in più piani muscolari che lavorano in modo coordinato per garantire equilibrio e protezione agli organi interni.
Questa regione anatomica interviene in ogni situazione che modifica la pressione addominale, come sollevare pesi, tosse, sforzi improvvisi o attività sportiva. Pur essendo fondamentale nella vita quotidiana, per anni è rimasta poco considerata, spesso per ragioni culturali o per semplice mancanza di consapevolezza. Il pavimento pelvico non è un elemento statico, ma una parte dinamica del corpo che necessita di attenzione per preservarne la funzionalità.
Quando questa muscolatura non lavora in modo corretto possono comparire sintomi diversi, da piccoli fastidi a vere e proprie limitazioni nella qualità di vita. Capire, prevenire e trattare questi segnali è il primo passo verso un recupero completo.
Nel nostro centro di Prato offriamo percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico basati su una valutazione individuale, tecniche terapeutiche specialistiche e protocolli mirati alle esigenze di ogni persona, sia donna che uomo.
La prima visita dura 1 ora, durante la quale mi spiegherai il tuo problema e la tua storia. Ti farò inoltre domande mirate per capire meglio come poter andare a lavorare nel migliore dei modi e capire la reale origine della disfunzione. Ti spiegherò inoltre quali comportamenti adottare e quali è meglio evitare per favorire il tuo processo di guarigione. Dopodiché farò i vari test di valutazione sul distretto interessato e quelli correlati. Se necessario verrà effettuata anche una valutazione intracavitaria dei muscoli pelvici per verificarne la loro funzionalità.
Infine stabiliremo insieme il percorso fisioterapico migliore per te.
La dispareunia è caratterizzata da dolore durante la penetrazione. I sintomi possono essere bruciore, sensazione di rigidità, ferite, secchezza.
Consiste nella perdita involontaria di urina, che può essere da sforzo (tosse, starnuto, corsa, salto) o da urgenza (impellenza).
Separazione dei muscoli retti dell’addome. Può causare: gonfiore, difficoltà intestinale, dolore addominale, dolore alla schiena, inestetismi. Può essere causata dal parto, dimagrimento importante, post chirurgia.
Esercizi e tecniche manuali per la prevenzione del danno da parto attraverso elasticizzazione del pavimento pelvico e dell’addome.
Difficoltà a defecare con regolarità causata da un rallentamento o deficit a livello intestinale.
Rappresentata da una percezione dolorosa cronica a livello vulvare. È caratterizzata da bruciore, gonfiore, irritazione e arrossamento della zona.
Può essere caratterizzata da atrofia vulvare, ovvero una ridotta elasticità e lubrificazione dei tessuti a livello vaginale causata da una carenza estrogenica.
Si intende la discesa di un organo pelvico (vescica, utero, retto o mucosa) verso il basso.
Recupero dai danni causati dal parto (lacerazioni, prolasso, incontinenza, cicatrici, emorroidi).
È un disturbo della defecazione che consiste nella perdita involontaria ed incontrollata di feci e gas intestinali.
Difficoltà ad espellere le feci a causa di una dissinergia dei muscoli pelvici.
Dolore continuo o intermittente presente da 6 o più mesi in corrispondenza dell’addome basso o a livello pelvico.
È un disturbo sessuale caratterizzato dallo spasmo involontario della muscolatura vaginale, che ostacola la penetrazione.
Mancata o ridotta coordinazione tra i muscoli addominali e pelvici nelle funzioni biologiche (urinare, defecare).
È una patologia dermatologica autoimmune di tipo infiammatorio che colpisce i genitali esterni con lesioni e modificazioni dell’anatomia vulvare. Può dare bruciore, dolore, prurito.
Sindrome caratterizzata da urgenza minzionale (un bisogno improvviso e irrefrenabile di urinare), frequenza (il bisogno di urinare spesso durante il giorno e la notte).


Macchinario che permette la riattivazione dei naturali processi riparativi ed antinfiammatori dell’apparato muscolo-scheletrico, stimola la produzione di collagene a livello del derma, aumenta la microcircolazione tissutale, stimola il drenaggio linfatico e il riassorbimento di un edema, favorisce il rilascio di endorfine e la riduzione del dolore, produce calore in profondità, riduce la viscosità del tessuto muscolare, aumenta l’attività metabolica e l’ossigenazione dei tessuti. Viene impiegato anche nella riabilitazione del pavimento pelvico proprio per le sue capacità di ossigenare i tessuti e restituire equilibrio ai muscoli e alle mucose.
Viene utilizzata nell’atrofia vulvare, nel dolore pelvico, vulvodinia, nevralgia del pudendo, incontinenza, lichen vulvare, lipedema, flaccidità cutanea, viso e molto altro. Inoltre applicati alla radiofrequenza possono essere usati i fibrolisori, capaci di agire sulla fibrosi tipica del lipedema, così da migliorare la vascolarizzazione, ridurre la rigidità dei setti fibrosi e favorire il drenaggio linfatico e la riduzione del dolore.



È un campo elettromagnetico che innesca il potenziale d’azione e depolarizza i nervi, con conseguenti contrazioni muscolari. Questa tecnologia può lavorare per ridurre sia dolore acuto che dolore cronico, favorire il rilassamento o la stimolazione muscolare. Viene utilizzato in patologie come la diastasi addominale, dolori articolari, strappi muscolari e molto altro. Inoltre è presente la sedia che va a stimolare in modo mirato i muscoli pelvici migliorandone il trofismo e la reattività muscolare. Viene impiegata in patologie come incontinenza urinaria, prolassi, endometriosi, vulvodinia.
Sono onde acustiche utilizzate da sempre in ambito ortopedico. Possono essere impiegate anche nella riabilitazione dermatofunzionale in trattamenti come cellulite (PEFS – panniculopatia edematofibro sclerotica) o nel rimodellamento degli accumuli adiposi localizzati.
Ogni protocollo è personalizzato e costruito sul paziente in base alla zona da trattare e all’entità della problematica.
È un dispositivo basato sull’azione combinata di pressione negativa e vibrazione meccanica ad alta frequenza. Migliora il flusso linfatico nell’area trattata in presenza di edema e favorisce la mobilizzazione in sicurezza delle cicatrici, come cicatrici da cesareo.






